basic & irregular

LA DISSOLUTION DE L’ARCHITECTURE
/////// Yona Friedman
mostra a cura di
Emmanuele Lo Giudice

poster mostra Yona Friedman la dissolution de l'architecture

Basic & Irregular
Il design di Yona Friedman

È stato giustamente osservato che si è certi di essere di fronte ad un’opera di architettura quando questa ci costringe a ripensare il concetto stesso di architettura. Non diversamente accade per il design, parola che significa normalmente e più precisamente industrial design, progettazione industriale. «Industrial design – così suona la definizione del 1969 di Tomás Maldonado, adottata internazionalmente – is a creative activity whose aims is to determine the formal qualities of objects produced by industry. These formal qualities are not only the external features but are principally those structural and functional relationships which convert a system to a coherent unity both from the point of view of the producer and the user. Industrial design extends to embrace all the aspects of human environment, which are conditioned by industrial production». Da un oggetto di design così definito ci si aspetta, almeno riferendoci al limitato ma assai significativo campo dei mobili e dellʼarredo, che sia piacevole, confortevole, usabile, economico e durevole.
Nulla di tutto ciò negli oggetti che Yona Friedman presenta in questa mostra, obbligandoci perciò a tornare sul concetto di design; piuttosto, un inno alla materia bruta e grezza, tanto quanto una surrealistica opposizione al concetto di ordine/regolarità, implicito nella progettazione industriale, a favore di una calcolata esposizione dell’idea di disordine/irregolarità. Non a caso, una delle sedie è stata intitolata magrittianamente This is a not a Chair. Lungi dallʼavere le caratteristiche della produzione seriale, tantomeno quelle dellʼusabilità e del comfort, comunque solidi e presenti, questi oggetti usabili costituiscono invece una occasione concreta per esemplare delle affermazioni teoriche tramite degli artefatti, lontani dalla scia ossimorica di un art-design di grande, attuale successo. Il peculiare procedimento geometrico-costruttivo Space Chain elaborato da Friedman accomuna infatti una seduta alla libreria, allʼegida di un assoluto formale, mentre la seduta Griboulli ne esemplifica unʼaltra, opposta, tecnica di aggrovigliamento materiale, testimonianza della disponibilità caotica alla forma. Non potevamo forse aspettarci altro da chi ha avuto modo di affermare coerentemente che: «Lʼarchitettura ed il design generalmente ci obbligano a lavori molto precisi mentre il mio interesse è nel permettere lʼimprecisione e al tempo stesso lʼoggetto deve essere solido ed è questa imprecisione che permette di improvvisare».

Sergio Polano

design YF 1

design YF 2