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	<title>poison.galore &#187; ve</title>
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		<title>vins3</title>
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		<pubDate>Thu, 14 May 2009 07:24:47 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[da sdz: “Venerdì 14 maggio alle ore 18.00 presso l&#8217;Area Scarpa della Fondazione Querini Stampalia di Venezia (Castello 5252) Roberto Bianchin, giornalista de “La Repubblica”, Alberto Vitucci, giornalista de la Nuova Venezia e Giorgio Camuffo, direttore della rivista, presentano il terzo numero di Venice is not sinking. Ospite Guido Scarabottolo, autore di tutte le illustrazioni della rivista, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>da <a href="http://sdz.aiap.it/notizie/11207/IT">sdz</a>: “Venerdì 14 maggio alle ore 18.00 presso l&#8217;Area Scarpa della Fondazione Querini Stampalia di Venezia (Castello 5252) Roberto Bianchin, giornalista de “La Repubblica”, Alberto Vitucci, giornalista de la Nuova Venezia e Giorgio Camuffo, direttore della rivista, presentano il terzo numero d<a href="http://sdz.aiap.it/notizie/11207/IT">i </a><strong><a href="http://sdz.aiap.it/notizie/11207/IT">Venice is not sinking</a></strong>. Ospite <a href="http://www.scarabottolo.com/">Guido Scarabottolo</a>, autore di tutte le illustrazioni della rivista, che per l’occasione esporràrà una selezione di disegni e una sorta di autobiografia visiva (visitabile fino al 20 maggio)”.</p>
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		<title>editoriali07</title>
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		<pubDate>Tue, 06 May 2008 15:19:30 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[università]]></category>
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		<description><![CDATA[Tutti gli editoriali tutti scritti per il giornale degli workshops unIuav 2007 ossia “laboratorio07” ossia florilegio poisongaloresco.

Esserci, o non esserci 1
Luglio 10, 2007
Peripezie, vi racconterò, e velenose istorielle, essendo io poison galore.
E cose di vita varie. Utili e (spero) dilettevoli. Allora, dunque.
Mi son chiesto: ma, in rete, esisto?
Mi sono cercato, nel sito uniIuav* ufficiale.
Poiché all’Iuav, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tutti gli editoriali tutti scritti per il giornale degli workshops unIuav 2007 ossia “laboratorio07” ossia florilegio poisongaloresco.<br />
<span id="more-1520"></span><br />
<strong>Esserci, o non esserci 1<br />
</strong>Luglio 10, 2007<br />
Peripezie, vi racconterò, e velenose istorielle, essendo io poison galore.<br />
E cose di vita varie. Utili e (spero) dilettevoli. Allora, dunque.<br />
Mi son chiesto: ma, in rete, esisto?<br />
Mi sono cercato, nel sito uniIuav* ufficiale.<br />
Poiché all’Iuav, in effetti, insegno, dal 1974, anche se i più (potenti, nel senso del potere, non della potenza), per fortuna, pare non se ne siano accorti o, forse, se ne sono semplicemente dimenticati, capita a tutti.<br />
Esito della vrf, seo, alla data e ora di questo post.<br />
Non mi son trovato, nella lista dei docenti, sub voce ateneo. Vabbè. Caspita, in quella far invece ci sono. Clicco et voilà ecco la mia paginella, vuota vuota, salvo link archivio programmi (dall’aa 2003-4) e didattica corrente.<br />
Fantastico!<br />
Sarà mica che son antipatico o robe del genere?<br />
Il fatto che un po’ mi rode è che più volte ho segnalato questa che potremmo chiamare svista, se mi passate il termine, che a me comunque pare anche una piccola strambezza, tra le tante in corso, da tempo ed anche in questi giorni di workshop; peraltro, a suo tempo ho fatto sapere per email to whom it may concern che nel mio privato unofficial sito didattico poisongalore.org si trova da anni tutto il materiale didattico e altro; e nel mio privato bloggone che è piazzato nell’europeista polano.eu, ia, oltre a post vari, ho pubblicato anche tutto (o quasi) quello che ho scritto di grafica dal 1992 (cfr. Guida tra i tab in alto del blog indicato).<br />
Contare sulle proprie forze!, si legge ne L’arte della guerra, scritto dal Maestro Sun (Sun Tzu o Sun Zi) intorno al V secolo aC, a seguito di una tradizione orale lunga almeno due secoli, e poi in celebre stampatissimo libretto rosso di Mao Zedong, e io mi son sforzato di.<br />
No comment, direte voi; ça suffirait, direi io…<br />
vs aff.mo<br />
poison galore<br />
*<br />
UnIuav: acronimo nuovo, fresco fresco, da me coniato: diffondete, è di pubblico dominio; sta per un(iversi)tà Iua(v di) V(enezia ma va bene la v minuscola) e mi pare funzioni. O no?<br />
ps<br />
In omaggio, qualche citazione dal testo del Maestro Sun:<br />
“Il più grande condottiero è colui che vince senza combattere.<br />
In ogni conflitto le manovre regolari portano allo scontro e quelle imprevedibili alla vittoria.<br />
Se sei inattivo mostra movimento; se sei attivo mostrati immobile.<br />
Chi è prudente ed aspetta con pazienza chi non lo è, sarà vittorioso.<br />
Quando muovi sii rapido come il vento, maestoso come la foresta, avido come il fuoco, incrollabile come la montagna.<br />
Conosci il nemico, conosci te stesso, mai sarà in dubbio il risultato di 100 battaglie.<br />
Combatti con metodi ortodossi, vinci con metodi straordinari”.</p>
<p><strong>Esserci, o non esserci 2 – ovvero: rapidi ed invisibili<br />
</strong>Luglio 10, 2007<br />
Peripezie, vi racconterò, e velenose istorielle, essendo io poison galore.<br />
E cose di vita varie. Utili e (spero) dilettevoli. Allora, dunque.<br />
Perbacco, mosso da sottil venticello, vado a verificare se i sudati elaborati (più insonni che sudati, forse) di Lab30 e se, a parte il ns legittimo Information Pride, ’sti uorksciop si trovano nel sito uniIuav ufficiale e se almeno questo unofficial official blog dei medesimi w07 è splasciato in copertina, come forse non merita ma gli toccherebbe.<br />
Esito della vrf, seo, alla data e ora di questo post:<br />
1 . due box nella splash (uno generale, altro di attualità, conferenze nel caso attuale) ma blog questo absit cmq nella stessa.<br />
2 . in particolare, dal box generale corsi intensivi… si va in una aggiornatissima pagina (vedasi, prego), ove in calce trovansi codesti link o ganci che dirsivoglia ossia li copioincollo qui sotto, non vi spiaccia, cliccateli voi:<br />
I docenti dei workshop, che è un’àncora cioè torna su stesso, elencando quelli che li “conducono” (sic); ove, ça va sans dire, i link assenti (oltre al mugellano Casamonti) sono Camplani e Polano (v. al proposito post Esserci, o non esserci 1) ossia Lab30. È vero, non abbiamo mandato il programma, né le biografie: chiedo venia, colpa nostra, se vogliam parlare di colpe, che m’è sempre odiosetto; preferisco la/le responsabilità. A ns scusante: nessuno ha fatto pressione né richiesta urgente, al proposito, né prima né poi. E per quanto mi riguarda…<br />
Avvisi agli studenti con utili avvisi e rinvio al travagliato fu Spin. Tra i docenti “accreditati”, manco.<br />
Comunicato stampa, altra àncora.<br />
Le tavole rotonde, ulteriore àncora.<br />
Vai al blog dei workshop cioè qui, adesso funziona, dapprincipio no, ma capita anche questo, pazienza.<br />
Non so se commentare (ma forse, il tutto si commenta bene da sé) come il buon Bartali o limitarmi a qualche titolo scekspiriano.<br />
Alla fine, per carità di patria, taccio sul puntuale e ripeto il solito: nec flere nec indignari sed intelligere.<br />
Faccio fatica, almeno io, a capire, tuttavia: ma non sono forse, questi workshop, una straordinaria recente esperienza unIuav, di cui essere orgogliosi e propagandare con energia e fierezza?<br />
E il blog (courtesy of myself, dal pdv finanziario, per varie intuibili ragioni, in primis la rapidità operativa e la affidabilità: in redazione non abbiamo ancora rete!) non ne è una componente importante, sul piano dell’informazione, almeno ufficiosa e certo tempestiva?<br />
Quanto poi al quotidiano “Laboratorio07”, che tanta fatica litigi notti insonni e (per ora) anche picciol spese di tasca nostra ci è costato, a noi tutti di Lab30 – en passant, si noti: quasi tutte le attrezzature strumentali non sono state fornite dall’unIuav e gli aspetti logistici sono stati finora paradossali seppur in lento miglioramento (ne scriverò in un altro post corsivo, forse) –, quanto (ripeto) al quotidiano “Laboratorio07”, tutto tace nel sito ufficiale uniIuav: non un cenno (almeno, io non ne ho trovati, se non questo nel cs: “per tutta la durata dei laboratori uscirà un quotidiano”, non si da chi fatto, con link a questo blog, finis).<br />
Niente di nuovo sul fronte occidentale, si direbbe!<br />
Salut et merci, les copains et les copines.<br />
vs aff.mo<br />
poison galore<br />
ps<br />
Il preside fda/unIuav, prof De Michelis, ieri (a parte avermi chiesto – non dico proprio a torto – se son paranoico, una volta fatto cenno a quanto scrivo in Esserci, o non esserci 1), quando gli facevo presente che lo stesso problema di “scarsa” informazione su questo laboratorio interfacoltà e sul quotidiano soprattutto (a parte la questione dei cfu per gli studenti fda/unIuav, che han da esser pari a quelli degli studenti far: ne parleranno nel prossimo cdf loro, domani, pare – non mancherò di informarvi, se il caso) si pone anche per la fda/unIuav, mi ha suggerito gentilmente di rivolgermi al responsabile. Ottimo suggerimento, se tanto mi da tanto.</p>
<p><strong>La soluzione 2%<br />
</strong>Luglio 11, 2007<br />
Tempo fa, non tanto a dir il vero, ho sentito una certa persona ai vertici unIuav (non importa chi: importa l’enunciato, in questo caso) affermare – seriamente, non celiava! – che non si sa (certo lui pareva non saper; ma tant’è!) qual è la “mission” (spesso piace, a codesti nostri, parlar con lingua che sappia di marketing, ignari di adottare perlopiù un lessico dismesso, adatto solo a manualetti e dispense da edicola) dell’università. Al che suggerii: forse questa missione è sempre e ancora la stessa, cioè educazione (parola che preferisco a formazione) tramite didassi e, al contempo, studio ovvero ricerca (pura e applicata), in breve: insegnare e indagare. E volendo restare nel lessico paramarketing, soggiunsi, con una “vision(e)” magari: “la società dell’eguaglianza solidale e della conoscenza diffusa”, suggerii, ancora, è la mia personale visione; visione che potrebbe modularsi ulteriormente, nel caso di disegno industriale ad esempio, con specificazioni mirate, veri e propri slogan etico-progettuali, quali ”Non fare cose inutili!” e ”Zero packaging”.<br />
Università è ricerca, caspiteraccia!, e di ciò ci cale assaissimo. Anche perché è lo sviluppo culturale, alimentato dalla ricerca, a muovere l’economia e non il contrario. Ma la ricerca ha un costo e ha anche bisogno di ricercatori nuovi cioè giovani (vista l’età media dei docenti universitari italiani: l’ultimo dato unIuav che conosco è 55 anni, contro la media UE di 35 – no comment). Il nostro paese, ahinoi, investe (nelle stime più rosee – sulle promesse dei governi meglio tacere…) attorno al 2% del pil in ricerca ed “è all’ultimo posto per numero di ricercatori sul totale di persone attive (meno del 3 per mille, la Finlandia ne ha il 13 per mille). In generale, l’Europa stessa investe poco, seppur con andamenti diversi. La Finlandia invece, in testa agli investimenti, impegna quasi il 5% del suo pil. Risultato? Uno per tutti: di che marca è il vostro telefonino? Per caso un Nokia? “Secondo i dati della società di ricerca Gartner l’impresa finlandese durante l’ultimo trimestre 2006 ha venduto 102,8 milioni di telefonini […] la quota di mercato di Nokia è aumentata […] al 36,2%”.<br />
vs aff.mo<br />
poison galore</p>
<p><strong>#9 tantissimi io, poco o punto noi<br />
</strong>Luglio 13, 2007<br />
È curioso, almeno per la mia sensibilità, che può apparire strana, lo so, a molti. Non a caso, credo (a riprova dei sentimenti o almeno delle sensazioni che suscito, malgré moi), il prof arch Aldo Aymonino, figlio d’arte, qualche sera fa, incrociandomi a un bar in campo santa Margherita, durante la migrazione post 0730 pm (raus! tutti fuori dal cotonificio… e noi che si deve da fare il giornale? pure…) della redazione ai Tolentini (hic manebimus optime: grazie preside!), ove era seduto, con moglie e prole, ha esclamato, indicandomi ammiccando, al preside prof arch Giancarlo Carnevale et alii circonvicini: “È matto ma non scemo!”. Orquindi, è curioso: facciamo un giornale per tutti, di tutti; il ns è un servizio, siamo (si dice in terra di Albione, la perfida) Civil Servants, quantomeno ci sentiamo tali, tutti noi di Lab30, nello svolgere per voi un umile ma – per quel che possiamo – corretto ed esigente lavoro di informazione, anche in rete. L’estetica grafica, cheppur c’è, non è al centro delle ns attenzioni comuni, di noi di Lab30; al centro ci siete voi, lettori, una parte di noi, che vogliamo al meglio informare e lo si fa anche con una qualche dose di estetica grafica. Perciò collaboriamo, pare con discreti risultati – da quanto ci sussurrate garbatamente – tra far e fda, in un noi che è unIuav, gloriosa bandiera e scuola di architettura di eccelsa storia. È curioso: non uno di voi (mi correggo, un solo studente, è vero), di voi, tanti io, si è proposto di collaborare, con testi disegni foto quant’altro; il giornale non è roba di alcuni io (direttore e tutti gli altri del colophon in ultima pagina): è di noi tutti! Proponete, se volete, nei modi che il coordinamento di edizione saprà dirvi ma solo in quel modo, altrimenti si fa confusione che non sta bene, perché lavoriamo sempre à bout de souffle. È curioso: non abbiamo visto in redazione (se non mi sbaglio, altrimenti chiedo scusa fin d’ora) né il rettore prof arch Carlino Magnani, né altri prof (a parte il ns straordinario vicino di aula e un paio di altri), né assistenti, né studenti (se non una sparuta pattuglia occasionale di amici di amici), né il servizio comunicazione unIuav, proposto istituzionalmente a faccende come queste. È curioso, non capisco e non so darmene ragione, non capiamo e non capiamo: mi spiace, spiace a tutti noi. Gradirei capire; se potete, fateci sapere. Ma forse non avete tempo da perdere…<br />
vs aff.mo<br />
poison galore</p>
<p><strong>Una modesta proposta…<br />
</strong>Luglio 15, 2007<br />
Alla cortese Att.ne del<br />
Prof Arch Giancarlo Carnevale<br />
Preside della fAR facoltà di architettura<br />
UnIuav università Iuav di Venezia<br />
Gentile Preside,<br />
raccogliendo una esigenza ormai diffusa e di cui Le forniremo documentazione (un appello intitolato “Vogliamo la rivista della facoltà di architettura”: all’ingresso del cotonificio presto esporremo dei fogli, su cui chi è favorevole alla proposta può apporre la propria firma, per assenso), mi permetto di avanzare una modesta proposta. Credo siano ormai maturi i tempi (e le esperienze vissute in questo workshop da Lab30, l’unità di ricerca e progetto interfacoltà dal Lei voluta, col pieno accordo del ns Rettore, Prof Arch Carlo Magnani, e del Preside della fDA facoltà di disegno industriale e degli artefatti, Prof Arch Marco De Michelis, confortano – appieno e senza mie riserve – nella direzione che Le avanzo) perché la fAR/uniIuav si doti di un mensile, sulla scia della prova di “Laboratorio07”.<br />
Un mensile di 16 pagine (io lo immagino così, ne ho accennato in campazzo stasera al Direttore Amministrativo per i dettagli tecnici, necessariamente da ingegnerizzare col Suo basilare apporto), realizzato dal team collaudato di Lab30 (o, meglio, di chi vorrà continuare quella che per me è una straordinaria ventura) ma aperto alla collaborazione di chiunque, tra studenti e docenti, voglia collaborarvi. Dichiaro sùbito d’esser pronto a impegnarmi, con la stessa energia che ho finora manifestato, se Lei vorrà. Altrimenti, decida Lei, con il Consiglio di facoltà, chi possa essere messo al timone: sono sostituibile e non ho difficoltà alcuna a farmi da parte. Credo profondamente nel valore della nostra identità e nella prevalenza del noi sugli io. Perciò, disponga pure, purché la rivista si realizzi! Sul piano personale, se dovessi scegliere, penso sia meglio vivere da Ulisse che da Narciso – anche se miro all’equilibrio interiore tra le due figure del pensiero mitico che permeano la ns cultura, a fianco della conoscenza scientifica, come ho letto da liceale nei testi dell’antropologo de La Pensée Sauvage…<br />
Per Aspera Ad Asperrima!<br />
Suo Aff.mo<br />
Poison Galore aka Sergio Polano</p>
<p><strong>#11 ewwiwa cellarete<br />
</strong>Luglio 17, 2007<br />
Oggi oggiornamenti varii, con notarelle personali. Per essempio, update (si fa per dire) di Esserci, o non esserci 1 circa moi même: ve lo dico, nulla di nuovo all’orizzonte! CVD. Idem ditto per il 2. Quanto a Tantissimi io, poco o punto noi, come sopra. Quanto alla vita dei redactores vagantes, rete ad abundantiam alla fine [Stop The Press: pare, dice, si dice, dicunt, vox populi vox dei redattori web, che non è così, che la rete è basscia, le voci si inseguono, sono le 2305, devo fare la chiusura, si vedrà domani…]. Mentre climatizzazione e chiave per uscire dai Tol post0000 ancora nixnix: ma siamo confianti, per dirla alla franzosa. Quanto alla voce che siamo fankazzisti: ebbene si, avete ragione e perciò venite nel ns Lab30 a lavorare come guest, sarete graditissimi ospiti. Fino alle 2345 almeno. Nui, ‘un si fa nulla per davero. Ma con dimorto Information Pride. Quanto al costo industriale del quotidiano (carta e inchiostro), con redazione e personali attrezzature a costo zero, ve lo dico, meno di 40 cent a copia; ne facciamo alla fine 48mila. Fate i conti voi ma pagano i sponzor. Questa volta avevo cominciato a scrivere il mio corsivetto già sabide ( friulano per sabato), tentando l’anticipo per andare in contropiede ma mi sembra di arrivare in porta senza terzini, stile il meglio Lucarelli, che però non m’ è punto piaciuto. Infatti, sabato Bottin m’ha fatto sapere per mail quer che su’ muri labronici (oppure liburnici o anche livornesi) si legge. Lo quoto, che anche lui quota: “Cristiano Lucarelli se ne va. 12 milioni in 3 anni dallo Shakhatar. Il bomber del Livorno ha accettato l’offerta milionaria degli ucraini dello Shakhatar. ‘Se rimanevo, diventavo patetico’ – il suo primo commento. È un’epoca che si chiude! Sui muri livornesi è comparsa la scritta: ‘Lucarelli!!! Da dì dè a dì dà, c’è una bella differenza! Vergognati!”. Qui lo vedo e là lo piango, per quotare ancora (chi indovina da quale film? risposte su cartolina consegnata a mano in redazione entro giovedi pv, premio stretta di mano direttore o forse meno o forse più). Consiglietto finale, da esperienza doggi (andato a dormire ore 0330, sveglia 0620, lavorato inde fessamente senza tregua): “favore non richiesto perlo+ fassi carcio ’n kulo”.</p>
<p><strong>#14 c u soon ovvero ariviòdisi<br />
</strong>Luglio 19, 2007<br />
Ubi Mayor, Minores Cessant, si sarebbe potuto pispigliare ieri, con un po’ di sano sarcasmo (salvo ognuno! come usa sempre la mia mamma novantaquattrenne ormai) se non con distaccata ironia, parafrasando il motto latino, in occasione della visita del primo cittadino. In effetti, il buon Cacciari ha poco tempo da perdere e non lo perde certo in perifrasi eufrastiche. Tant’è che siamo orgogliosi di una intervista senza peli sulla lingua. Gli Hair (giacché siamo entrati in The Age of Aquarius), il sindaco serenissimo semmai li palesa altrove: pur non canuto, è barbuto, come s’addice – non a caso – aun Filosofo au même temps Civil Servant de la Ville de Venise.<br />
Finis Laudatio.<br />
Finis Operis, etiam quoque.<br />
Ragazzi, ce l’abbiamo fatta! Sembra incredibile, ma è vero.<br />
Il giornale è uscito, quotidie. 15 uscite, una al giorno, lunedi-venerdi, 8 pagine/giorno, ultima uscita doppia ossia 16 pagine, totale (se non sbaglio) 232 pagine in a3, traducendo in formato libro: più o meno il doppio, ossia un tomazzo da 400 e passa pagine. Partendo da zero, quantomeno per la far. Boys &amp; girls della fda avevano lavorato con Camplani, art director vaporizzatosi along the way (dommage!) con gran dispiacere collettivo, ma tant’è – nulla dura, nella vita. E un bel giuoco dura poco, dicono. Comunque sia, m’è spiaciuto e credo a tutti sia spiaciuto. Per discrezione, taciamo sui dettagli. Quanto al team far, posso solo esserne orgoglioso e voi tutti dell’unIuav pure. Atmosfera ottima, lavoro duro, notti insonni, direttore quasi intransigente ma son venute fuori le attitudini e le inclinazioni, a discrezione: non credo si debba guidare nessuno, al contrario; ottimi scrittori e ottimi fotografi, capacità autorganizzative e autodisciplina. Credo fermamente si debba dar fiducia a tutti gli studenti, affinché ne vengano fuori le migliori capacità, e cercare di mostrar loro la passione che anima noi docenti. Tutto lì: non si può insegnare, forse; si può imparare, sicuramente. Bisognerebbe fardi più, spiega l’amico Zoletto: imparare ad imparare, e magari imparare a disimparare…<br />
Quanto a noi docenti, mi ronza in testa sempre la frase di Ortega y Gasset: compito del professore universitario è lanciare un sasso nello stagno. Sempre. Dovunque. Comunque. 24/7. Io ci provo, perdonatemi se non ci riesco granché.<br />
Chiedo venia ora. L’unIuav ha una storia e un’identità collegiale straordinaria. Non so – a dire il vero non credo– che gli studenti (e forse anche tanti docenti) la conoscano davvero, aldilà di frasi generiche o di circostanza. Sarebbe utile ricordare questa storia (mia modestissima opinione, almeno) in modo assiduo e specifico, perché il futuro si fonda sulla radice del passato, non per altro motivo, non per autocelebrarsi: per insinuare, nella faglia fragile ed esile del presente in cui scorriamo instabili e in crisi permanente, un sottile tradimento nella tradizione e sperare perciò di avere innovazione. Se ci si riesce, eccoci con un nuovo prof arch Giuseppe Samonà, direttore (e per fortuna, dico io polemicamente, non rettore). È quanto mi auguro accada.<br />
Chiedo venia, ho scritto sopra. Ecco perché. Scriverò di me, che ambirei essere Pessimo Allievo di Cattivo Maestro e Peggiori Amici Suoi. La storia di una istituzione è storia delle vicende di uomini che ne fanno parte e la costruiscono, per così dire. Presto mi son ritrovato, un po’ stupito, a fare l’assistente a 24 anni, 20 giorni dopo essermi laureato; e alla fine, dopo Udine, Ferrara (e Vienna!), son ancora qui, nell’amata-odiata scuola, all’Iuav che mi ha preso e lasciato, come nei veri amori; ma pur sempre, son ancora qui, orgoglioso di farne parte.<br />
Quaest’anno è del tutto particolare per me (perdonate questa debolezza verso la cronaca personale: ma siamo alla conclusione del giornale e ne approfitto): lo segnano una serie di ricorrenze, estremamente significative per il sottoscritto. Le celebro nell’album fotografico di questa pagina, uno zibaldone di immagini, senza didascalie, per non esagerare.<br />
Ci vediamo alla prossima puntata. Perché farà di tutto perché il “giornale di istituto unIuav della far” esca mensilmente, dal prossimo ottobre 2007, come ho già scritto.<br />
Signor Rettore Magnani, Signor Preside Carnevale, siete in grado di impegnarVi, sia pur informalmente, domani, in occasione della mostra finale? Ci conto, ci contiamo, certo tutti noi della far in Lab30; spero, sinceramente, sia un pensiero condiviso dai più.<br />
Grazie per quanto tutti hanno fatto per noi.<br />
Servus aka Sergio da Pola</p>
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		<title>acqua magna</title>
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		<pubDate>Sat, 03 May 2008 21:28:06 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[sp: personalia]]></category>
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		<description><![CDATA[Scrive Giorgio Bellavitis: “Il termine acqua alta, giova ricordare fa parte del lessico veneziano, nella dizione acqua magna fin dal 1143, quando il doge Pietro Polani, insieme al vescovo Giovanni Polani dovettero cedere alle pressioni di chi rifiutava di entrare nel rio dei Santi Apostoli per celebrare, il 2 febbraio la Festa delle Marie raggiungendo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Scrive <a href="http://www.architettiveneziani.it/scavo/bellavitis.html">Giorgio Bellavitis</a>: “Il termine <em>acqua alta</em>, giova ricordare fa parte del lessico veneziano, nella dizione <em>acqua magna</em> fin dal 1143, quando il doge Pietro Polani, insieme al vescovo Giovanni Polani dovettero cedere alle pressioni di chi rifiutava di entrare nel rio dei Santi Apostoli per celebrare, il 2 febbraio la Festa delle Marie raggiungendo con le piccole barche cerimoniali, dette &#8220;scaule&#8221;, la chiesa di Santa Maria Formosa che fu poi ricostruita su nuove quote ed in nuove forme anche per opera di Mauro Codussi”.</p>
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		<title>arr2vce</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Feb 2008 11:58:34 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[artefatti grafici]]></category>
		<category><![CDATA[designers]]></category>
		<category><![CDATA[osservatorio concorsi]]></category>
		<category><![CDATA[ve]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.polano.eu/sp/2008/02/06/arr2vce/</guid>
		<description><![CDATA[dal sito aiap:
“Arrivare a Venezia


Presentazione degli esiti del Concorso Internazionale di Progettazione
&#8220;garage multipiano e opere connesse&#8221; nell&#8217;area &#8220;ex locomotive&#8221; del porto di Venezia.
giovedì 7 febbraio 2008
ore 17
spazio espositivo dell&#8217;ex-chiesa di santa Marta
Dorsoduro, santa Marta, Venezia
La mostra resterà aperta fino al 9 marzo 2008, ore 14-18
Informazioni:
tel 041 5334159
email”.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>dal sito <a href="http://www.aiap.it/notizie/0/9905">aiap</a>:<br />
“<em><strong>Arrivare a Venezia</strong></em><br />
<span id="more-1420"></span><br />
<img src="http://staging.aiap.it/imgcache/316b78a99e62eb1bf8ffb002ebff3383.png" alt="arrivare a venezia" /><br />
Presentazione degli esiti del Concorso Internazionale di Progettazione<br />
&#8220;garage multipiano e opere connesse&#8221; nell&#8217;area &#8220;ex locomotive&#8221; del porto di Venezia.<br />
giovedì 7 febbraio 2008<br />
ore 17<br />
spazio espositivo dell&#8217;ex-chiesa di santa Marta<br />
Dorsoduro, santa Marta, Venezia</p>
<p>La mostra resterà aperta fino al 9 marzo 2008, ore 14-18</p>
<p>Informazioni:<br />
tel 041 5334159<br />
<a href="mailto:segreteria.concorsi@apvinvest.it">email</a>”.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.polano.eu/sp/2008/02/06/arr2vce/feed/</wfw:commentRss>
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		</item>
		<item>
		<title>tesi iuav, all included</title>
		<link>http://www.polano.eu/sp/2008/01/04/tesi-iuav-all-included/</link>
		<comments>http://www.polano.eu/sp/2008/01/04/tesi-iuav-all-included/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 03 Jan 2008 23:20:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sp</dc:creator>
				<category><![CDATA[università]]></category>
		<category><![CDATA[ve]]></category>

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		<description><![CDATA[da SBDA iuav
[1974]
Polano, Sergio
Theo van Doesburg
relatore: Manfredo Tafuri

[1987]
Antonacci, Pierdonato &#8211; Valdinoci, Massimiliano.
Henry van de Velde: 1917-1957
relatore: Francesco Dal Co ; correlatore: Sergio Polano
[1992]
Vetta, Pierpaolo
Architettura tipografica : teoria e progetto di un artefatto comunicativo
relatori: Francesco Dal Co, Amerigo Restucci ; correlatore: Sergio Polano
[1995]
Bulegato, Fiorella
Centro della ceramica contemporanea a Deruta (PG)
relatore: Arrigo Rudi ; correlatore: Sergio Polano
[1999]
Nepi, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>da <a href="http://iuavbc.iuav.it/sbda/search.php?page=317&#038;SOLOGET=1&#038;NOPUNTOI=1&#038;EW4_TBL=1&#038;EW_FL=limits_te.php&#038;EW_D=TESI&#038;EW_T=R&#038;EW4_DLL=50&#038;EW_RM=50&#038;EW4_NMI=1&#038;EW4_FC=1&#038;EW4_CJL=1&#038;EW_P=LT_EW&#038;EW=polano">SBDA</a> iuav</p>
<p>[1974]</p>
<p>Polano, Sergio<br />
<em>Theo van Doesburg<br />
</em>relatore: Manfredo Tafuri<br />
<span id="more-1385"></span></p>
<p>[1987]</p>
<p>Antonacci, Pierdonato &#8211; Valdinoci, Massimiliano.<br />
<em>Henry van de Velde: 1917-1957<br />
</em>relatore: Francesco Dal Co ; correlatore: Sergio Polano</p>
<p>[1992]</p>
<p>Vetta, Pierpaolo<br />
<em>Architettura tipografica : teoria e progetto di un artefatto comunicativo<br />
</em>relatori: Francesco Dal Co, Amerigo Restucci ; correlatore: Sergio Polano</p>
<p>[1995]</p>
<p>Bulegato, Fiorella<br />
<em>Centro della ceramica contemporanea a Deruta (PG)<br />
</em>relatore: Arrigo Rudi ; correlatore: Sergio Polano</p>
<p>[1999]</p>
<p>Nepi, Olivia<br />
<em>Storia della segnaletica stradale : il ruolo dell&#8217;Italia (1895-1992)<br />
</em>relatore Sergio Polano</p>
<p>[2000]</p>
<p>Cittato, Luisa<br />
<em>Giulio Cittato designer<br />
</em>relatore Sergio Polano</p>
<p>Gaino, Giorgio<br />
<em>L&#8217;evoluzione del car design dal 1967 ad oggi nei prototipi di ricerca<br />
</em>relatore Sergio Polano ; correlatore Luigi Bistagnino</p>
<p>Orbani, Michela<br />
<em>Giorgio Casali : fotografo di architettura<br />
</em>relatore Italo Zannier ;  correlatore Sergio Polano</p>
<p>Carrucciu, Giulio Antonio<br />
<em>Tipologie : teoria e storia delle classificazioni dei caratteri da stampa<br />
</em>relatori Sergio Polano, Alberto Prandi</p>
<p>Faiferri, Massimo<br />
<em>Progetto di ridefinizione dell&#8217;area adiacente al molo di Susiccu a Cagliari<br />
</em>relatore Alberto Ferlenga ; correlatore Sergio Polano</p>
<p>[2001]</p>
<p>Costa, Carlo<br />
<em>Architettura della comunicazione : la collaborazione in rete per l&#8217;architettura<br />
</em>relatore Sergio Polano</p>
<p>Alessandrini, Alessandro<br />
<em>La bottiglia : storia di un individuo tecnico, dal vetro ai polimeri<br />
</em>relatore Sergio Polano</p>
<p>Barzon, Furio<br />
<em>Architettura della comunicazione<br />
</em>relatore Sergio Polano</p>
<p>[2004]<br />
Roca, Giovanni Nicola &#8211; Tomasini, Giacomo.<br />
<em>Museo O : spazio espositivo prodotti e filosofia Olivetti ad Ivrea<br />
</em>relatore Paolo Merlini ; correlatori Sergio Polano, Gianna Riva</p>
<p>[2007]<br />
Vetrugno, Tommaso &#8211;  Giacobazzi, Filippo<br />
<em>Museo d&#8217;arte contemporanea nelle cave di Lecce</em><br />
relatore Arrigo Rudi ; correlatore Sergio Polano</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>sonnolate grasse</title>
		<link>http://www.polano.eu/sp/2007/11/11/sonnolate-grasse/</link>
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		<pubDate>Sun, 11 Nov 2007 02:04:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sp</dc:creator>
				<category><![CDATA[allestimento]]></category>
		<category><![CDATA[artefatti grafici]]></category>
		<category><![CDATA[designers]]></category>
		<category><![CDATA[scritture esposte]]></category>
		<category><![CDATA[ve]]></category>

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		<description><![CDATA[Un anonimo mi segnala Sonnoli in Palazzo Grassi Café: Havalook!


]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un anonimo mi segnala <a href="http://www.a-g-i.org/magazine/news_detail.php?id=283&#038;cat="><em>Sonnoli in Palazzo Grassi Café</em></a>: Havalook!<br />
<span id="more-1352"></span><br />
<a href='http://www.polano.eu/sp/wp-content/uploads/2007/11/a-1323.jpg' title='sonnoli palazzo grassi'></a><a href="http://www.a-g-i.org/magazine/news_detail.php?id=283&#038;cat="><img src='http://www.polano.eu/sp/wp-content/uploads/2007/11/a-1323.jpg' alt='sonnoli palazzo grassi' /></a></p>
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		<title>l min</title>
		<link>http://www.polano.eu/sp/2007/10/24/362/</link>
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		<pubDate>Wed, 24 Oct 2007 13:58:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sp</dc:creator>
				<category><![CDATA[pix]]></category>
		<category><![CDATA[scritture esposte]]></category>
		<category><![CDATA[ve]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal fine connoisseur GT (spassiba!) ricevo missiva numerica via inter-rete, ove leggesi: “documentoti intervento/aggiunta simil-epigrafica a margine, in Pescheria” – segue preziosa iconografia che rendo pubblica illico et immediate.

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dal fine <em>connoisseur</em> GT (<em>spassiba</em>!) ricevo missiva numerica via inter-rete, ove leggesi: “documentoti intervento/aggiunta simil-epigrafica a margine, in Pescheria” – segue preziosa iconografia che rendo pubblica <em>illico et immediate</em>.</p>
<p><a href="http://www.polano.eu/sp/wp-content/uploads/2007/10/ve-pescheria.jpg" title="venezia pescheria"><img src="http://www.polano.eu/sp/wp-content/uploads/2007/10/ve-pescheria.miniatura.jpg" alt="venezia pescheria" /></a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>1981</title>
		<link>http://www.polano.eu/sp/2007/10/23/1991/</link>
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		<pubDate>Tue, 23 Oct 2007 01:37:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sp</dc:creator>
				<category><![CDATA[architettura]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[pix]]></category>
		<category><![CDATA[università]]></category>
		<category><![CDATA[ve]]></category>

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		<description><![CDATA[I mitici seminari (oggi detti workshop) Iuav: li riconoscete, alcuni dei presenti*?
Sic transit…

* seduti, da sin. a des., gli architetti Gino Valle, Gian Ugo Polesello, Peter Eisenman et alii (as Maria Pia Cunico, se non sbaglio); in piedi, il secondo da sin. ç’est moi, occhialuto, con elegante borsa in similpelle a tracolla ;–)
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I mitici seminari (oggi detti workshop) Iuav: li riconoscete, alcuni dei presenti*?</p>
<p>Sic transit…</p>
<p><a href="http://www.polano.eu/sp/wp-content/uploads/2007/10/polano1981-1.jpg" title="iuav 1991"><img src="http://www.polano.eu/sp/wp-content/uploads/2007/10/polano1981-1.miniatura.jpg" alt="iuav 1991" /></a></p>
<p>* seduti, da sin. a des., gli architetti Gino <a href="http://www.architettivalle.net/" title="architetti valle">Valle</a>, Gian Ugo Polesello, Peter <a href="http://www.eisenmanarchitects.com/" title="eisenman architects">Eisenman</a> et alii (as Maria Pia Cunico, se non sbaglio); in piedi, il secondo da sin. ç’est moi, occhialuto, con elegante borsa in similpelle a tracolla ;–)</p>
]]></content:encoded>
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		<title>zueca</title>
		<link>http://www.polano.eu/sp/2007/10/19/zueca/</link>
		<comments>http://www.polano.eu/sp/2007/10/19/zueca/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 19 Oct 2007 18:31:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sp</dc:creator>
				<category><![CDATA[architettura]]></category>
		<category><![CDATA[ve]]></category>

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		<description><![CDATA[L’isola che non c’era, scrive Giovanna Dal Bon. Invito alla lettura (con qualche refusetto).
ps
Tra un po’ il comune di Venezia inaugura l’incubatore di impresa n2 alla Giudecca, area quondam maglieria teutonica Herion, civico ignoto. È imminente, anche se l’urp preposto non sa nulla. Cercato e trovato qualcosina in rete (tranne localizzazione geografica, per mia inabilità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.myvenice.org/Giudecca-l-isola-che-non-c-era.html" title="giudecca"><em>L’isola che non c’era</em>,</a> scrive Giovanna Dal Bon. Invito alla lettura (con qualche refusetto).</p>
<p>ps<br />
Tra un po’ il comune di Venezia inaugura l’<a href="http://www.obiettivo2imprese.it/files/02=I_agevolazioni_INCUBATORE-IMPRESA.pdf" title="pdf">incubatore di impresa</a> n2 alla Giudecca, area <em>quondam</em> maglieria teutonica Herion, civico ignoto. È imminente, anche se l’urp preposto non sa nulla. Cercato e trovato qualcosina in rete (tranne localizzazione geografica, per mia inabilità palese). Accorrete numerosi. L’<a href="http://www.venicecube.it/it/home" title="incubatore ex cnomv">altro incubatore</a>, il n1 della Giudecca, è nella fu Cnomv Cantieri navali e officine meccaniche Venezia.</p>
]]></content:encoded>
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