Da qualche tempo, come sa chi ha avuto la (s)ventura di ascoltarmi in recenti interventi, mi dedico qb all’estetica del tombino (dei chiusini, per meglio dire: una storia sui generis con implicazioni di storia delle città, delle reti, delle imprese – vi basta?), nuova disciplina di nicchia, raccogliendo in primo luogo acconci repertori fotografici in giro per le città d’Italia (con frequenti sguardi stupiti, se non lievemente preoccupati, dei passanti) e qualche po’ di documentazione (norme En e Uni, disciplinari vari, informazioni su fonderie et similia), cercando di incuriosire il prossimo al tema, con risultati inaspettati.
