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	<title>poisongalore &#187; eventi</title>
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	<description>sergio polano online</description>
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		<title>letters</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Jul 2010 14:40:46 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[artefatti grafici]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[1st Festival of Letters]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="link" href="http://www.festivalcrk.si/eng/about" target="_blank">1st Festival of Letters</a></p>
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		<title>prima di tutto</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Mar 2010 10:08:17 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[inrete]]></category>

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		<description><![CDATA[da alfa60: &#8220;Salve, vogliamo invitarvi a partecipare e firmare l&#8217;appello PRIMA DI TUTTO 2010. Il manifesto è una nuova traduzione italiana del famoso manifesto First Things First di Ken Garland. Nel 1964, 22 progettisti grafici hanno firmato l’appello originale che le nostre abilità fossero messe a disposizione di una causa più utile. Nel 2000 altri [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>da <a href="http://www.alfa60.com/" target="_blank">alfa60</a>:</p>
<p>&#8220;Salve,<br />
vogliamo invitarvi a partecipare e firmare l&#8217;appello <a href="http://www.alfa60.com/PDT.html" target="_blank">PRIMA DI TUTTO</a> 2010.</p>
<p>Il manifesto è una nuova traduzione italiana del famoso manifesto<br />
First Things First di Ken Garland. Nel 1964, 22 progettisti grafici<br />
hanno firmato l’appello originale che le nostre abilità fossero<br />
messe a disposizione di una causa più utile. Nel 2000 altri 33<br />
professionisti internazionali hanno rinnovato questo appello.<br />
Con l’espansione esplosiva della cultura commerciale globale, il loro<br />
messaggio è divenuto soltanto più urgente, specialmente in Italia dove<br />
la commercialità nel nostro lavoro e molto più diffuso.</p>
<p>Oggi, per la prima volta in Italia, rinnoviamo il loro manifesto<br />
nell’aspettativa che non passerà un altro decennio prima che il suo<br />
messaggio sia preso veramente a cuore.</p>
<p><a href="http://www.alfa60.com/PDT.html" target="_blank">Clicca qui</a> per visitare il sito e aggiungere il vostro sostegno!&#8221;</p>
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		<title>presentazione magic italy</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Jun 2009 09:49:14 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[Palazzo Chigi, 24 giugno 2009 Il Presidente Berlusconi e il Ministro Brambilla presentano il nuovo logo Italia Nella sala dei Galeoni di Palazzo Chigi, il Presidente del Consiglio dei Ministri, Silvio Berlusconi, e il Ministro del turismo, Michela Vittoria Brambilla, illustreranno oggi alle ore 17,00, il nuovo logo e immagine dell’Italia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Palazzo Chigi, 24 giugno 2009<br />
Il Presidente Berlusconi e il Ministro Brambilla presentano il nuovo logo Italia</p>
<p>Nella sala dei Galeoni di Palazzo Chigi, il Presidente del Consiglio dei Ministri, Silvio Berlusconi, e il Ministro del turismo, Michela Vittoria Brambilla, illustreranno oggi alle ore 17,00, il nuovo logo e immagine dell’Italia.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>mb</title>
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		<pubDate>Sat, 16 May 2009 07:12:55 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[musei e simili]]></category>
		<category><![CDATA[tipografia]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Museo Bodoniano è il più antico museo della stampa in Italia, inaugurato nel 1963  in occasione del 150° anniversario della morte di Giambattista Bodoni, il tipografo piemontese che rese Parma capitale mondiale della stampa a partire dalla seconda metà del ‘700. Il museo è stato istituito per custodire e conservare la suppellettile tipografico-fusoria e gli altri cimeli appartenuti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il <a href="http://www.museobodoni.beniculturali.it/index.php">Museo Bodoniano</a> è <strong>il più antico museo della stampa in Italia</strong>, inaugurato nel 1963  in occasione del 150° anniversario della morte di Giambattista Bodoni, il tipografo piemontese che rese Parma capitale mondiale della stampa a partire dalla seconda metà del ‘700.</p>
<p>Il museo è stato istituito per custodire e conservare la <strong>suppellettile tipografico-fusoria</strong> e gli altri <strong>cimeli appartenuti all&#8217;officina di Bodoni</strong> e illustrarne l&#8217;opera per valorizzarne la figura e le collezioni. Promuove inoltre <strong>studi e ricerche nel campo dell&#8217;arte grafica e tipografica</strong>. Collocato nel seicentesco palazzo farnesiano della Pilotta (sede, a fine ‘700, dell&#8217; Officina e dell&#8217;abitazione di Bodoni), il museo è ospitato al terzo piano della Biblioteca Palatina, proprietaria delle collezioni esposte. Dal punto di vista giuridico si tratta comunque di un ente autonomo.</p>
<p><strong>Giovedì </strong><strong>14 maggio 2009</strong> alle ore <strong>16.00</strong> presso il Salone Maria Luigia della Biblioteca Palatina si terrà il seminario dal titolo<strong><em>Bibliografia e biblioteche. Paralleli e difformità</em>, </strong>nuovo appuntamento del ciclo <em>Che cosa vuol dire oggi fare storia del libro?<strong> </strong></em> organizzato dalla Biblioteca Palatina e dal Museo Bodoniano.</p>
<p>Relatore sarà<strong> Alfredo Serrai</strong>, luminare a livello internazionale nel campo delle discipline bibliografiche, già professore ordinario di storia delle biblioteche all&#8217;Università di Roma &#8220;La Sapienza&#8221;,  della Scuola Speciale per Archivisti e Bibliotecari, autore di innumerevoli opere fra cui piace ricordare la monumentale <em>Storia della Bibliografia </em>pubblicata in undici volumi dal 1988 al 2001, e direttore della rivista <em>Il Bibliotecario.</em></p>
<p><em></em></p>
<p>Argomento del seminario è la riflessione sulle comuni origini delle discipline del libro e sui rapporti tra <strong>Biblioteche</strong> e<strong>Bibliografia</strong>. Dal momento che le biblioteche  riuniscono libri concreti a fini consultativi e la bibliografia elenca libri virtuali a scopo informativo, pare inevitabile che fra loro sussista una relazione, e questa si esprime nella circostanza che tutte hanno a che fare con i libri. Si potrà ripercorrere così l&#8217;accezione del termine <strong><em>Bibliotheca</em></strong><em> </em>che ha denotato per molti secoli sia una raccolta di libri che una raccolta di notizie sui libri, scopo, quest&#8217;ultimo, del campo di azione della bibliografia.<br />
<img src="http://www.museobodoni.beniculturali.it/getImage.php?id=31&amp;w=134&amp;h=200" alt="" /></p>
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		<title>typoblues</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Jan 2009 05:24:04 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>

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		<description><![CDATA[Erik Spiekermann plays at Type Berlin. Se ve la cavate con il tedesco:  Vortrag von Erik Spiekermann am 1. Juli 2008, Typografische Gesellschaft München e.V. Typo Berlin 2008: Erik Spiekermann]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Erik Spiekermann plays at Type Berlin.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="320" height="265" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/PpXc-LcP4C4&amp;hl=it&amp;fs=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="320" height="265" src="http://www.youtube.com/v/PpXc-LcP4C4&amp;hl=it&amp;fs=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Se ve la cavate con il tedesco:  <a href="http://it.youtube.com/watch?v=J6KJRhinyno"> Vortrag</a> von Erik Spiekermann am 1. Juli 2008, Typografische Gesellschaft München e.V. <a href="http://it.youtube.com/watch?v=YBB0cTjN-uo">Typo Berlin 2008</a>: Erik Spiekermann</p>
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		<title>esad</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Jan 2009 07:20:40 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[tipografia]]></category>
		<category><![CDATA[università]]></category>
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		<description><![CDATA[Presso la Escola Superior de Artes e Design ESAD di Matosinhos (Portogallo) vengono organizzate interessanti conferenze e iniziative simili, come in moltissime altre istituzioni educative superiori, il cui vero pregio sta nel fatto di renderne alcune disponibili online, a differenza di moltissime altre istituzioni educative superiori. Nella pagina dedicata al ciclo Personal Views potete sbizzarirvi a scegliere: Andrew Blauvelt, Neville [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Presso la Escola Superior de Artes e Design <a href="http://www.esad.pt">ESAD</a> di Matosinhos (Portogallo) vengono organizzate interessanti conferenze e iniziative simili, come in moltissime altre istituzioni educative superiori, il cui vero pregio sta nel fatto di renderne alcune disponibili online, a differenza di moltissime altre istituzioni educative superiori.</p>
<p>Nella pagina dedicata al ciclo <a href="http://www.esad.pt/personalviews/">Personal Views</a> potete sbizzarirvi a scegliere: Andrew Blauvelt, Neville Brody, Adrian Shaughnessy, William Owen, Erik Spiekermann, Gerard Unger, Jon Wozencroft, Ellen Lupton, Experimental Jetset, Stuart Bailey, Andy Altmann, Paula Scher, William Drenttel e Jessica Helfand, Rick Valicenti, Daniel Eatock, Irma Boom e Ian Anderson.</p>
<p>Le conferenze di <a href="http://www.spike.com/video/erik-spiekermann-at/2906180">Spiekermann</a> e <a href="http://www.spike.com/video/ellen-lupton-at-esad/2904416">Lupton</a> si possono seguire anche su Spike.</p>
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		<title>nadad</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Jun 2008 09:35:01 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[editoria]]></category>
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		<description><![CDATA[DR propone un interessante esperimento di scrittura su Twitter!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>DR propone un interessante <a href="http://riboli.blogspot.com/2008/06/non-adornata-da-alcun-disegno-twitter.html">esperimento di scrittura</a> su Twitter!</p>
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		<title>beijing08</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Apr 2008 22:27:21 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[artefatti grafici]]></category>
		<category><![CDATA[calligrafia]]></category>
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		<description><![CDATA[Pictograms of the Beijing 2008 Olympic Games. [ad#ad-1][ad]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://en.beijing2008.cn/63/32/column212033263.shtml">Pictograms</a> of the Beijing 2008 Olympic Games. [ad#ad-1][ad]</p>
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		<title>holly</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Apr 2008 17:39:55 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[artefatti grafici]]></category>
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		<description><![CDATA[Era un pesce d’aprile stile Usa, segnalato dall’amico americano PF.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="hollywood_sign.jpg" href="http://www.polano.eu/sp/wp-content/uploads/2008/04/hollywood_sign.jpg" class="broken_link"><img src="http://www.polano.eu/sp/wp-content/uploads/2008/04/hollywood_sign.miniatura.jpg" alt="hollywood_sign.jpg" /></a></p>
<p>Era un <a href="http://www.ascendercorp.com/1April2008/HollywoodSign.html">pesce d’aprile</a> stile Usa, segnalato dall’amico americano PF.</p>
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		<title>freedom&amp;order</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Mar 2008 23:50:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sp</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ricevo da LeoS e informo le Signorie Vs.! poster.pdf Freedom and order: nella culla del Rinascimento italiano quattro “mostri sacri” della grafica olandese All’Isia di Urbino, dal 7 all’11 aprile, Karel Martens, Armand Mevis, Maureen Mooren e Peter Bilak protagonisti di conferenze, workshop, mostre Urbino, 18 marzo 2008 – Freedom and order, l’evento che nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ricevo da LeoS e informo le Signorie Vs.!</p>
<p><a href="http://www.polano.eu/sp/wp-content/uploads/2008/03/freedom_order.pdf" title="freedom_order.pdf" class="broken_link">poster.pdf</a></p>
<p>Freedom and order: nella culla del Rinascimento italiano quattro “mostri sacri” della grafica olandese</p>
<p><span id="more-1471"></span></p>
<p>All’Isia di Urbino, dal 7 all’11 aprile, Karel Martens, Armand Mevis, Maureen Mooren  e Peter Bilak protagonisti di conferenze, workshop, mostre</p>
<p>Urbino, 18 marzo 2008 – Freedom and order, l’evento che nel titolo prende spunto dallo stile progettuale dei maestri della grafica olandese &#8211; ovvero perfetto equilibrio tra rigore e sperimentazione &#8211; ne porta, per la prima volta in Italia, quattro insieme: Karel Martens, Armand Mevis, Maureen Mooren, Peter Bilak.</p>
<p>L&#8217;Olanda è infatti uno dei Paesi “guida” nell&#8217;ambito della grafica e della tipografia grazie ad una diffusa cultura della progettazione visiva, legata anche alla sensibilità della committenza pubblica e i quattro graphic designer invitati dall’Isia (Istituto Superiore Industrie Artistiche) di Urbino, ne sono autorevoli testimoni.</p>
<p>Appartenenti a generazioni diverse, ma accomunati dal riconoscimento internazionale per il proprio lavoro e dall&#8217;impegno nella didattica ad alto livello, i quattro progettisti lavoreranno per un’intera settimana con gli studenti che avranno  così l’opportunità di entrare in relazione diretta con quanto di meglio e di più innovativo offre la scena mondiale.</p>
<p>Il programma della manifestazione si apre lunedì 7 aprile alle ore 15.30 con una conferenza aperta al pubblico, ad ingresso libero, per continuare fino a venerdì 11 con il workshop Crossover, riservato ai frequentanti il corso di diploma di secondo livello in comunicazione visiva. Il workshop sarà accompagnato da una mostra sui quattro maestri olandesi progettata dagli studenti stessi ed allestita nella nuova aula magna della scuola, che ha sede nel suggestivo monastero di S. Chiara, fondato per volere di Federico di Montefeltro.</p>
<p>Freedom and order &#8211; a cura di Leonardo Sonnoli, docente di sistemi editoriali &#8211;  è organizzato dall&#8217;Isia di Urbino con il patrocinio dell&#8217;AGI &#8211; Alliance Graphique Internationale, dell&#8217;AIAP &#8211; Associazione Italiana Progettazione per la Comunicazione Visiva e del Comune di Urbino.</p>
<p>per informazioni:<br />
Isia Urbino<br />
via Santa Chiara 36<br />
61029 Urbino<br />
tel. o722 320195<br />
segreteria@isiaurbino.it<br />
www.isiaurbino.it</p>
<p><em>Breve profilo dei protagonisti<br />
</em><br />
<strong>Karel Martens</strong>, 1939</p>
<p>Graphic designer freelance, specializzato in tipografia, ha progettato libri e altri strumenti editoriali, francobolli e schede telefoniche (per Dutch PTT) ed un considerevole numero di facciate di edifici, tra cui nel 2005 quelle in vetro della Philharmonie ad Haarlem. Tra i suoi clienti editori e varie istituzioni di governo. Nel 1993 è stato insignito del Premio HN Werkman per la progettazione della rivista Oase e nel 1996 ha ricevuto il Dr A.H. Heineken Prize per l&#8217;arte. Il suo lavoro è stato nominato tre volte al Design Prize Rotterdam. Nel 1998, alla Fiera del Libro di Lipsia, a Karel Martens: Printed Matter è stata assegnata la medaglia d&#8217;oro come il migliore libro progettato &#8216;in tutto il mondo&#8217;. Insegna graphic design dal 1977. Fino al 1994 presso la Scuola d&#8217;Arte di Arnhem, poi alla Jan van Eyck Academie di Maastricht. Dal 1997 è visiting lecturer in progettazione grafica presso il Graphic Design Department della School of Art della Yale University. Nello stesso anno ha fondato con Wigger Bierma il Typography Workshop (WT) per la formazione post-laurea presso l’ArtEZ, Institute for the Arts di Arnhem. Dal 2001 ne condivide la supervisione artistica con Armand Mevis.</p>
<p><strong>Mevis &#038; Van Deursen<br />
</strong>Amsterdam</p>
<p>Armand Mevis, Oirschot, 1963. Diplomato alla Gerrit Rietveld Academy, Amsterdam. Dal 2002 insegna al Werkplaats Typografie, Arnhem.<br />
Linda van Deursen, Aardenburg 1961. Diplomata alla Gerrit Rietveld Academy, Amsterdam. Dal 2001 dirige il graphic department alla Gerrit Rietveld Academy, Amsterdam.</p>
<p>Insieme dal 1986, hanno curato l’identità di Stedelijk Museum, Museum Boijmans van Beuningen Rotterdam, Viktor &#038; Rolf, Rotterdam 2001, Capitale culturale d’Europa, VMX architects, Architecten Cie., e lavorato per KPN, Dutch Post and Telecom, Ministero delle Finanze, The Netherlands NAi, architecture institute, Rotterdam, Edizioni 010, Thames &#038; Hudson. Dal 2003 tengono regolarmente corsi alla Yale School of Arts e sono Senior Researchers alla Jan van Eyck Akademie, Maastricht.</p>
<p><strong>Maureen Mooren &#038; Daniel van der Velden<br />
</strong>Amsterdam</p>
<p>Maureen Mooren, Dordrecht 1969. Diplomata alla Willem de Kooning Academy di Rotterdam. È guest tutor alla Werkplaats Typografie, Arnhem<br />
Daniel van der Velden, Rotterdam 1971. Diplomato alla Willem de Kooning Academy di Rotterdam, ottiene il dottorato alla Jan van Eyck Akademie, Maastricht. Co-fondatore del gruppo di ricerca www.metahaven.net. È Advising researcher alla Jan van Eyck Academie.</p>
<p>Tra i loro clienti: TNT Dutch Post, Droog Design, Stedelijk Museum Amsterdam, Netherlands Architecture Institute, Holland Festival, Hayward Gallery, Museum Boijmans Van Beuningen Rotterdam. Hanno curato l’art direction della rivista Archis e della sua trasformazione in Volume, una collaborazione tra Archis, OMA / AMO and Columbia University. Hanno ricevuto numerosi riconoscimenti tra cui, il più recente, il primo premio al Chaumont Poster Festival 2007 per la campagna Holland Festival 2006.</p>
<p><strong>Typotheque</strong><br />
L’Aia</p>
<p>Peter Bilak, Cecoslovacchia, 1973.<br />
Si è  diplomato all’Atelier national de création typographique, Parigi, e in seguito ha ottenuto il dottorato dalla Jan van Eyck Akademie, Maastricht. Direttore e fondatore (con Stuart Bailey) della rivista di arte e design Dot Dot Dot, tiene regolarmente conferenze (tra le più recenti Rhode Island School of Design, LPP Londra, ECAL Losanna). Ha disegnato diversi font tra i quali FF Eureka (Fontshop), Fedra e Greta (Typotheque).<br />
Johanna Bilak, Balušíková (Slovacchia), vive in Olanda dal 1999. Ha studiato alla Jan van Eyck Akademie, Maastricht, dopo un anno all’Atelier National de Recherche Typographique, Parigi. Nel 2004 ha curato la mostra Experiment And Typography sulla tipografia ceca e slovacca.</p>
<p>Typotheque è lo studio e fonderia digitale di caratteri fondato da Peter e Johanna Bilak. Oltre al disegno di caratteri, si occupa prevalentemente di design editoriale. Tra i committenti: Dutch Royal mail (TPG Post); Nederlands Dans Theater; Stroom, centro per le arti e l’architettura; Netherlands Architecture Institute.</p>
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